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...I Can Change One Note And Make You Cry...

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giulia!!

                                                        

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese 

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wow!!! bello il mio ganjalfino ed il suo ottimismo cosmico!!!!
XD... 
Te quiero mucho ganj!!!!
il tuo -lex-
Sept. 20
December 13

Geniale... L'eleganza del riccio

L'eleganza del riccio
 
"Come sempre, mi salva l'incapacità del genere umano di credere a ciò che manda in frantumi gli schemi di abitudini mentali meschine. Una portinaia non legge L'ideologia tedesca e di conseguenza non sarebbe affatto in grado di citare l'undicesima tesi su Feuerbach. Per giunta, una portinaia che legge Marx ha necessariamente mire sovversive ed è venduta ad un diavolo chiamato sindacato. Che possa leggerlo per elevare il proprio spirito, poi, è un'assurdità che nessun borghese può concepire."
 
"<<La vita ha un senso e sono gli adulti a custodirlo>> è la bugia universale cui tutti sono costretti a credere. Da adulti, quando capiamo che non è vero, ormai è troppo tardi. Il mistero rimane, ma tutta l'energia disponibile è andata da tempo sprecata in stupide attività. Non resta che cercare di anestetizzarsi, nascondendo il fatto che non riusciamo a dare un senso alla nostra vita e ingannando i nostri figli per cercare di convincere meglio noi stessi."
 
"Complimenti al movimento del mondo! Poteva essere la perfezione, e invece è un disastro. Dovremmo viverlo davvero, e invece è sempre un'estasi per interposta persona. Allora ditemelo voi: perchè rimanere in questo mondo?"
 
"<<Non mi hanno riconosciuta>> dico. Mi fermo in mezzo al marciapiede, tutta frastornata. <<Non mi hanno riconosciuta>> ripeto. Kakuro si ferma a sua volta, la mia mano ancora sul suo braccio. <<E' perchè non l'hanno mai vista>> mi dice. <<Io la riconoscerei sempre e comunque>>."
 
"Come si decide il valore di una vita? L'importante, mi ha detto un giorno Paloma, non è morire, ma cosa si fa nel momento in cui si muore. Che cosa facevo nel momento della morte? mi chiedo, avendo una risposta già pronta nel tepore del mio cuore. Che cosa facevo? Avevo incontrato l'altro ed ero pronta ad amare. Dopo cinquantaquattro anni di deserto affettivo e morale, appena ingentilito dalla tenerezza di Lucien che era solo l'ombra rassegnata di me stessa, dopo cinquantaquattro anni di clandestinità e muti trionfi nell'interiorità ricolma di uno spirito abbandonato, dopo cinquantaquattro anni di odio per un mondo e una casta che mi servivano da sfogo per le mie futili frustrazioni, dopo cinquantaquattro anni di niente, senza incontrare mai nessuno né stare mai con gli altri: Manuela, sempre. Ma anche Kakuro. E Paloma, la mia anima gemella. Le mie camelie. Prenderei volentieri un'ultima tazza di tè con voi. Ecco che un cocker giulivo, con orecchie e lingua penzoloni, attraversa il mio campo visivo. E' sciocco... ma mi fa ancora venire voglia di ridere. Addio, Neptune. Sei solo un cane babbeo, ma bisogna pur credere che la morte ci mandi un po' fuori di testa; forse sarai l'ultimo a cui penserò. E se questo ha un senso, mi sfugge completamente."
 
"Non preoccuparti, Renée, non mi suiciderò e non darò fuoco proprio a un bel niente. Perchè d'ora in poi, per te, andrò alla ricerca dei sempre nel mai. La bellezza, qui, in questo mondo."      
August 25

Contessa

"Che roba contessa, all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;
volevano avere i salari aumentati,
gridavano, pensi, di esser sfruttati.

E quando è arrivata la polizia
quei pazzi straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato il cortile e le porte,
chissa quanto tempo ci vorrà  per pulire...".

Compagni, dai campi e dalle officine
prendete la falce, portate il martello,
scendete giù in piazza, picchiate con quello,
scendete giù in piazza, affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per far quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finir sotto terra,
ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno piu al mondo dev'essere sfruttato.

"Sapesse, mia cara che cosa mi ha detto
un caro parente, dell'occupazione
che quella gentaglia rinchiusa lì dentro
di libero amore facea professione...
Del resto, mia cara, di che si stupisce?
anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori:
non c'è più morale, contessa..."

Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte;
se c'è chi lo afferma non state a sentire,
è uno che vuole soltanto tradire;
se c'è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso.

Voi gente per bene che pace cercate...
 
 
 
Contessa, Paolo Pietrangeli
August 04

Renewing the myth

 

 

ecco... io accetto suggerimenti...

da dove comincio a cercare di suonare qualche nota di questo pezzo??

HELP ME!!!!!!!!!

July 23

fino a che punto vogliamo arrivare??

MILANO, SI GIOCA ALLA SEDIA ELETTRICA AL
LUNA PARK DELL'IDROSCALO
Basta un euro per mandare in scena la simulazione di un'esecuzione capitale, con un manichino che - dopo una lunga e atroce agonia - viene folgorato. L'attrazione - si fa per dire - è arrivata da pochi giorni nel parco dei divertimenti dell'Idroscalo di Milano e sta riscuotendo un grande successo di pubblico, al punto che alcune riprese sono già finite su YouTube. Ma la scena è raccapricciante e non si capisce perchè non intervengono le autorità disponendo la chiusura dell'orribile "gioco".
Forse va ricordato che l'Italia è tra i paesi che più si è battuta all'Onu contro la pena di morte e che è stata protagonista dell'approvazione della mozione delle Nazioni Unite che ne ha chiesto la Moratoria in tutto il mondo.
Ciò avveniva appena l'anno scorso. Troppo tempo fa?
 
 
 
 
 
 
Io sono veramente allibita, senza parole...
Ma dove siamo arrivati? Si ride di queste cose... e si portano i bambini a vedere lo "spettacolo"??
Mi sembra di essere tornata al Medio Evo quando alle esecuzioni capitali doveva partecipare tutto il popolo per esemplificazione...
Si prende in giro... Chi si è battuto per togliere la pena di morte, chi è stato ucciso ingiustamente (sempre... non si può disporre della vita di una persona anche se questa ha commesso un reato gravissimo...)...
E quei bambini? ma come crescono in un mondo del genere? i genitori li portano a vedere uno "spettacolo" del genere... Bravi! Tanti applausi! E poi ci si chiede perchè i giovani sono così?! andrà sempre peggio fino a quando la gente avrà segatura al posto del cervello!!!!!
E quello che ha comprato l'aggeggio... gli è costato 5000 euro... gli sono già tornati!! Questa americanata la vendono a Las Vegas... E questo è stato così furbo da comprarla?? Quello che mi sconvolge non è lui... lui è il solito personaggio che fa successo e soldi con cazzate indicibili (ormai se ne vedono fin troppi tutti i giorni in televisione...)... mi sconvolge la gente che paga per vedere questa cazzata... non la vedrei nemmeno gratuitamente!!!!!!!! 
 
??ma dove siamo finiti?? 
July 08

La solitudine dei numeri primi

"I numeri primi sono divisibili solo per 1 e per se stessi.
Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali,
schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri.
Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi.
Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio,
che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana.
Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti,
solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci.
[...]
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali.
I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini,
perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero.
Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43.
Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano.
Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre
e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale,
che il vero destino sia quello di rimanere soli.
[...]
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti,
vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero."
 
"Le voleva bene e non sapeva perchè. Forse perchè di figli non ne aveva,
oppure perchè da quando in negozio c'era Alice, lui alle undici poteva andare al bar
e controllare i numeri dell'Enalotto e quando tornava in negozio lei gli sorrideva
e gli chiedeva allora siamo ricchi?
Forse perchè aveva quella gamba storta e le mancava la madre come a lui
mancava una moglie e le mancanze si assomigliano un po' tutte."
 
"Ci si può ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata di quel pomeriggio nella macchina,
di fronte al parco, quando con il proprio viso aveva coperto il suo per togliergli
da davanti il luogo di quell'orrore."
 
   
 
 
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